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Aprire un Asilo Nido in Franchising

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Tra le varie opportunità per aprire un asilo nido esiste la formula del franchising, che offre la possibilità di gestire uno o più asili nido col vantaggio di essere “protettidalla concorrenza, a patto che il marchio della catena sia famoso e di successo. Prima di fare questa scelta è però utile valutare alcuni aspetti.

Bisogna innanzitutto fare riferimento alla Legge 6 maggio 2004 n. 129 che disciplina l’affiliazione commerciale e regola diritti e doveri delle parti in gioco, specificando la durata e la natura del rapporto commerciale. È possibile poi ricorrere al Codice Deontologico di AssoFranchising, l’associazione italiana del franchising, che va in parte ad integrare la legge stessa.

Il franchising presenta pro e contro, ma il successo del rapporto di affiliazione dipende anche da due ingredienti di base: la fiducia e la trasparenza. Da sottolineare che il contratto di franchising non rende l’affiliato “dipendente” dall’affiliante. L’affiliato di un asilo nido è un imprenditore a tutti gli effetti e gestisce il servizio in piena responsabilità finanziaria e legale. Ciò significa che l’autonomia comprende anche la responsabilità d’impresa, vale a dire l’assumersi in prima persona il rischio d’impresa legato all’attività.

 
QUALI SONO I VANTAGGLI E GLI ONERI DEL FRANCHISING?

Il primissimo vantaggio del franchising è la possibilità di sfruttare la reputazione ed il marchio della società. Un altro vantaggio fondamentale è la possibilità di potersi avvalorare di consigli ed affiancamenti per la costruzione dell’asilo nido, indispensabile per chi è alle prime armi. Dal franchising infatti si ha l’assistenza per imparare a gestire gli aspetti commerciali e logistici.

A fronte di tutto questo, ovviamente, ci sono anche degli oneri. Innanzitutto l’affiliazione ha un costo, dovuto all’utilizzo del marchio conosciuto e dell’assistenza offerta. Per i primi anni è necessario seguire le norme dettate dal franchisor, perciò l’asilo sarà piuttosto standardizzato agli altri del medesimo franchising, e recedere dal contratto potrebbe essere difficile e costoso.

QUANTO COSTA APRIRE UN ASILO IN FRANCHISING?

Ma quanto costa aprire un asilo nido in franchising? Va precisato innanzitutto che esiste una somma che va versata alla firma del contratto (la cosiddetta initial fee, il diritto di entrata). Si tratta di un compenso dovuto dall’affiliato per i benefici portati dal gestore del franchising: la licenza d'uso del marchio, la cessione del pacchetto di franchising, l'assistenza nella fase di lancio dell’attività, il diritto di esclusiva (se previsto) e la formazione iniziale.

Non comprende invece i lavori per l’edificio (costruzione o ristrutturazione) e le spese di investimento (progettazione, varie spese burocratiche). Non è incluso poi l’arredamento: molti marchi di franchising  prevedono per contratto che l’asilo nido sia arredato seguendo la loro impronta di immagine. La fee di ingresso parte mediamente dai 15mila euro e può arrivare anche a 40mila, a seconda della tipologia di asilo nido che si vuole avviare.

Ci sono poi dei canoni periodici (royalties), somme di denaro calcolate in base al fatturato o al numero di bambini iscritti all’asilo nido, dovute all’affiliante per le prestazioni fornite durante l’esistenza del contratto: assistenza tecnica, gestionale, commerciale, informazione e formazione periodica.

Per conoscere le aziende che offrono il franchising per gli asili nido, visita la sezione Asili in Franchising >>

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