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Bonus e Detrazioni per la Retta degli Asili Nido

Bonus e Contributi per le Rette dell'Asilo NidoCOME ABBATTERE I COSTI DELL'ASILO NIDO

Si sa, un bambino cambia la vita di una coppia in ogni senso, anche nel portafoglio! Ad ogni età vi sono esigenze e spese diverse, per pannolini, omogeneizzati, giocattoli. Se decidiamo poi di mandare il piccolo all'asilo nido, dobbiamo far fronte anche alla retta mensile da pagare.

Alcuni genitori preferiscono lasciare il bimbo dai nonni, altri sono costretti invece a fare una scelta diversa ricorrendo all’asilo nido, pubblico o privato che sia. Non tutti sanno, però, che queste spese si possono detrarre dalle tasse

DETRAZIONE IRPEF

Le rette dell'asilo nido variano in base alla struttura, ma anche in base alla regione di appartenenza. In genere la cifra si aggira tra i 200 e i 500 euro mensili. Un importo non indifferente nel bilancio di una famiglia, soprattutto considerando le altre spese che si devono affrontare ogni mese. Un piccolo aiuto viene dalle detrazioni possibili con la Dichiarazione dei Redditi, misura adottata già da qualche anno.

La detrazione Irpef è pari al 19% e riguarda le spese per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati. L'importo massimo non deve essere superiore a 632,00 € per ogni figlio e, di conseguenza, la cifra massima per la detrazione è pari a 120 euro. Le famiglie possono così usufruire di questo piccolo aiuto previa presentazione della dichiarazione dei redditi con il Modello 730.

"BONUS BABY SITTER", UN CONTRIBUTO PER LE NEO-MAMME 

Inoltre il decreto del Ministero del Lavoro del 22/12/12, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13/02/13, propone un contributo di 300,00 € al mese, per un massimo di sei mesi (e quindi di 1.800,00 € totali), che potrà essere utilizzato dalle madri lavoratrici nel primo anno di vita del bambino. I fondi stanziati per tale bonus tuttavia hanno un limite, perciò per aggiudicarsi il contributo sarà istitutita un'unica graduatoria nazionale (presentando il modello completo Isee) ed un "click day", ovvero un'unica giornata per presentare le domande per via informatica. Avrà la precedenza chi ha il valore più basso per l'Isee, l'indicatore che misura la "ricchezza" delle famiglie, e l'ordine di presentazione della domanda. La data del "click day" non è ancora stata resa nota.

Purtroppo non mancano delle limitazioni: la somma dovrà essere utilizzata solo per pagare l'asilo nido (in questo caso il versamento sarà fatto direttamente dallo Stato) oppure la baby sitter (in questo caso verranno utilizzati i voucher). Non solo. Chi ottiene il contributo dovrà rinunciare per lo stesso periodo di tempo al congedo facoltativo successivo alla maternità obbligatoria, quei sei mesi di aspettativa con stipendio al 30% che si possono prendere fino a quando il bambino compie tre anni.
Redazione di Asilinido.biz