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Come Aprire un Asilo Nido

Come Aprire un Asilo NidoPRIMI PASSI PER APRIRE UN ASILO NIDO

L’asilo nido è una struttura educativa rivolta ai bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni.  Aprire un asilo nido è una vera e propria attività imprenditoriale e il primo requisito necessario e fondamentale, neanche a dirlo, è la “vocazioneper i bambini. Le opportunità nel settore dei servizi all'infanzia sono davvero numerose: dall'asilo nido vero e proprio al nido aziendale per i figli del personale, dal centro gioco educativo al nido famiglia all'interno delle abitazioni.

L'apertura di un asilo nido è regolata a livello regionale e le leggi sono spesso molto diverse tra loro a seconda del territorio di riferimento. Possono infatti cambiare gli enti competenti per il rilascio dell'autorizzazione e i requisiti imposti alla struttura dal punto di vista igienico.
In via preliminare è necessario quindi informarsi negli uffici locali del Comune o della Regione. Qui di seguito troverai alcuni spunti sui passi da seguire per avviare un'attività di servizi all'infanzia.

DOCUMENTAZIONE PER APRIRE UN ASILO NIDO

Innanzitutto, per aprire un asilo nido bisogna presentare la documentazione richiesta al proprio Comune (vedi paragrafo "documentazione"). I Comuni, dopo la verifica degli standard di qualità previsti dalla legge, si occupano dell'accreditamento degli asili privati che lo richiedono, riconoscendo la qualità dei servizi offerti.

L’autorizzazione è rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (la domanda la si può fare direttamente al Suap oppure tramite raccomandata a/r) e la scadenza prevista è dopo tre anni. Al termine di tale periodo, per rinnovare l’autorizzazione sono necessari i medesimi requisiti previsti per il rilascio e la certificazione che la struttura non ha subito variazioni. Questa può decadere quando si violano gli obblighi contrattuali nei confronti del personale e nel caso in cui vengono meno i requisiti certificati per ottenere il rilascio.

QUALIFICHE RICHIESTE PER GLI EDUCATORI

Per l’apertura di un asilo nido privato è necessario che gli educatori siano in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali o titoli di studio:
- maturità liceo socio-psico-pedagogico
- dirigente di comunità infantile
- maestra di asilo
- operatore dei servizi sociali
- assistente di comunità infantile
- maturità magistrale (per chi in passato ha frequentato gli istituti magistrali)
- tecnico dei servizi sociali
- master per la formazione della prima infanzia
- titolo universitario pedagogico o psicologico

REQUISITI PER LA STRUTTURA

Per aprire un asilo nido anche la struttura deve avere alcuni spazi garantiti:
- servizi generici
- cucine
- spazi destinati ai bambini
- spazi destinati agli operatori e ai genitori

Come devono essere i locali:
- provvisti dell’agibilità/abitabilità
- la superficie minima per aprire un asilo nido è di 6 metri quadri per bimbo
- i servizi igienici e i locali adibiti al cambio non possono essere inferiori a 8 metri quadri
- locali devono essere luminosi
- non devono esserci barriere architettoniche
- presenza di un locale adibito a cucina (anche nel caso si voglia usufruire del servizio catering) e uno adeguato al riposo dei bambini (oscurabile, protetto dai rumori e dai passaggi interni al nido)

REQUISITI TECNICI, STRUTTURALI, QUALITATIVI E IGIENICO-SANITARI

Ecco alcuni requisiti tecnici:
- da un minimo di 19 a un massimo di 50 bambini (in casi particolari, la cifra può essere compresa fra 6 e 18 bambini)
- dimensioni della struttura conformi agli standard previsti dalla normativa della propria Regione
- minimo 42 settimane di apertura in un anno, minimo 5 giorni la settimana
- da un minimo di 6 a un massimo di 11 ore di apertura al giorno

N.B.: i requisiti sono descritti generalmente, in quanto variano anche in base alle normative comunali ed ai parametri regionali. È quindi consigliabile informarsi presso gli uffici competenti del proprio territorio.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

La documentazione necessaria da presentare per l’apertura di un asilo nido è solitamente questa (i documenti ed il numero di copie precise variano da Regione a Regione):
- progetto educativo
- planimetrie, firmate da un tecnico abilitato, in scala non inferiore a 1:100 dei locali interni con indicazione degli arredi ed in scala compresa tra 1:200 e 1:2000 per gli spazi esterni
- schema del sistema delle acque di scarico, con indicazione precisa delle fosse biologiche o di altri impianti di depurazione dei reflui
- relazione di ottemperanza delle norme per l'abbattimento barriere delle architettoniche
- regolamento interno
- certificato di Prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco
- Carta di Identità del firmatario
- piano di evacuazione dell'edificio con individuazione vie di fuga e di sicurezza
- descrizione delle caratteristiche dell'esercizio
- documentazione di previsione di impatto acustico
- dichiarazione di conformità o certificato di collaudo degli impianti tecnici

AVVIAMENTO ATTIVITÀ

- apertura della Partita Iva ed iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio
- Conto Fiscale: è uno speciale conto individuale e virtuale, simile a quello bancario, che registra i versamenti e i rimborsi relativi alle imposte sui redditi. Lo devono aprire i titolari di Partita Iva rivolgendosi al concessionario del servizio di riscossione competente per il territorio (Equitalia, ad esempio)
- Inps ed Inail: il titolare di Partita Iva deve iscriversi all’Inps ed all’Inail per assolvere in proprio gli obblighi di natura previdenziale. Andrà infatti versato un contributo mensile calcolato sul reddito dichiarato
- agibilità dei locali
- autorizzazione sanitaria per i locali
- autorizzazione dei Vigili del Fuoco
- valutazione del rischio e della sicurezza dei luoghi di lavoro (legge 626/1994)
- autorizzazione per l'installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali
- tassa sui rifiuti
- iscrizione alle associazioni di categoria

Per valutare il piano dell’attività ci si può rivolgere anche a consulenti (vedi articolo consulenza) specifici in grado di formulare un piano imprenditoriale ottimale, con i servizi da offrire, il mercato a cui rivolgersi, le strategie di marketing e utili consigli su come organizzare l'attività.

IL LIBRO: COME AVVIARE UN ASILO NIDO
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