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Educazione Alimentare e Obesità

Alimentazione e obesita dei bambiniL'EDUCAZIONE ALIMENTARE A BAMBINI... E GENITORI

In Italia più di un bambino su tre è obeso o in sovrappeso. Non si tratta solo della conseguenza del benessere economico, che porta a muoversi in auto anche per pochi metri, a mangiare male e di fretta, a rimanere seduti per ore sul divano o al pc, a consumare quello che viene chiamato "cibo spazzatura" (merendine, snack, ecc).

Si continua a ribadire la necessità di una maggiore attenzione dei genitori nel curare l'alimentazione dei figli. Ma l'asilo, che invece segue rigide norme sulla corretta alimentazione, cosa c'entra in tutto questo? Il problema dell'obesità infantile è che i genitori sono impreparati sul tema dell'alimentazione. È quindi inutile che il bimbo mangi in modo sano all'asilo, se poi i suoi principali educatori (ovvero i genitori) possono viziarlo con merendine e disabituarlo alla frutta ed alla verdura. I bambini sono naturalmente portati ad emulare i genitori: se quest'ultimi mangiano male, cosa può fare l'asilo nido?

La risposta è semplice: educare i genitori! L'offerta didattica dell'asilo nido, in questo modo, può ampliarsi ed abbracciare anche quelle figure che spesso si vedono solo quando portano e vengono a prendere i bambini o in occasione degli incontri per illustrare il percorso svolto. Organizzare corsi per genitori può inoltre instaurare un rapporto di fiducia e conoscenza reciproca spesso sottostimato. A questo punto, la domanda è: che cosa insegnare durante il corso?

 
ALIMENTAZIONE SANA E TANTO MOVIMENTO

Innanzitutto, i corsi dell'asilo nido dovrebbero dare qualche dritta ai genitori sul comportamento da tenere in casa: ad esempio, non dare punizioni che privino il bambino di stare all'aria aperta e di muoversi. È utile poi spronare i genitori stessi a muoversi, a fare pic nic e viaggi all'aria aperta, illustrando loro i giochi da fare in famiglia oppure mostrando i percorsi nella natura che sono presenti nella zona.

E, naturalmente, bisogna sottolineare che è importantissimo far dormire i bambini negli orari adeguati: la mancanza di sonno, oltre che provocare nervosismo e disattenzione, aumenta il rischio di ingrassare, e questo vale per i bambini come per gli adulti. Se possibile, è bene avvalersi di un pediatra che possa mettere la sua conoscenza a disposizione del corso.

Alle dritte sul comportamento sono complementari quelle sull'alimentazione, con ricette che prevedano frutta e verdura e pochi grassi, dando consigli su come bilanciare carboidrati e proteine, spiegando come e quando mangiare cose fritte o molto caloriche. La cucina italiana è la migliore al mondo, ma certo non è la più leggera! E, visto che i bambini sono schizzinosi in fatto di cibo, sarà utile dare qualche consiglio su come rendere appetitose le verdure o il pesce, solitamente snobbati.

Ma attenzione: niente trucchetti, salse e cibi nascosti. I bambini vogliono sempre sapere cosa mangiano, e se scoprono che i genitori mascherano i loro cibi odiati, c'è il rischio che sviluppino diffidenza su tutto ciò che si cucina in casa! Molto meglio abituarli, piano piano, a mangiare di tutto, anche ciò che non piace loro... anche se ovviamente costa più fatica.

SVILUPPARE UN BUON APPROCCIO AL CIBO

È nella primissima infanzia (da 0 a 4 anni) che i bambini sviluppano i propri gusti alimentari: così come imparano a camminare e parlare, allo stesso modo si abituano a determinati sapori. Numerosi studi provano infatti che chi nell'infanzia non è stato abituato a variare i cibi e a provare ad assaggiare ciò che non conosce, mantiene questo approccio anche nella vita adulta.
Redazione di Asilinido.biz