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Ginnastica per Bambini all'Asilo

Ginnastica per bambiniL'ATTIVITÀ MOTORIA ALL'ASILO

I primi anni di vita sono un momento di fondamentale importanza nella crescita dei bambini e fin dai primi anni è importante educarli a una vita fatta costantemente di movimento, dove sport non significa solo competizione, ma anche gioco e salute.

L’attività fisica insegnata all’asilo nido è un compendio di educazione al corpo fatto attraverso il gioco, la manipolazione, la scoperta degli spazi, l’utilizzo di strutture preposte, come i giardini. I bambini devono essere  accompagnati da abili educatori in un percorso altamente formativo da un punto di vista psicomotorio, con semplicità e con ritmi personalizzati che portano alla conoscenza di sé, degli altri e dello spazio circostante.

L’educazione motoria per bambini è infatti un processo che va ben oltre il semplice benessere psicofisico: è un’attività che consente di allenare anche la mente, facendo in modo che i piccoli imparino a conoscere giorno per giorno la realtà che li circonda e allo stesso tempo a usare correttamente le articolazioni e la coordinazione fisica.

 
DA UN PUNTO DI VISTA MEDICO

I medici sostengono che i primi anni di vita del bambino sono sicuramente i più delicati. La costruzione del corpo comincia proprio dall'infanzia e riveste un ruolo fondamentale il come e cosa si fa per i primi anni della vita. Carl Heinrich Stratz, uno dei primi medici a interessarsi del corpo umano nella fase di crescita nei primi anni, ha suddiviso lo sviluppo del corpo in periodi di “turgor” e di “proceritas”.

Per turgor si intende l' aumento del peso che comporta cambiamenti soprattutto a livello muscolare e adiposo; col termine proceritas invece l' aumento della statura a livello scheletrico. Il turgor primus è tra i 2 e i 4 anni ed è qui che andrebbe iniziata l'educazione al movimento e l'attività fisica vera e propria.

In realtà, un lavoro di educazione motoria dovrebbe essere iniziato già nel bambino neonato attraverso specifiche stimolazioni fisiche: lasciandolo cioè libero di strisciare, andare a gattoni e, in fase di apprendimento della stazione eretta, lasciandolo in piedi senza scarpe. Dai 2 ai 4 anni si cominciano poi a sollecitare gli schemi motori di base, come camminare, correre, saltare, arrampicarsi, inginocchiarsi e così via.

ESEMPI DI ATTIVITÀ FISICA PER I PIÙ PICCOLI

Il movimento del corpo e delle sue parti (camminare, correre, arrampicarsi, nuotare) è formato sia da schemi motori innati sia dall'allenamento e dall'esercizio. In particolare le attività fisiche che sviluppano la capacità motoria o motricità nei primi anni di vita sono quelle che insegnano la coordinazione dei movimenti, il loro controllo da parte del bambino, lo sviluppo dell'equilibrio, l'ampliamento degli schemi motori.

In che modo si attuano all’asilo questi tipi di attività? Gli educatori si servono di percorsi motori da loro stessi ideati e pensati, attraverso l’ausilio di birilli, cubi colorati, cerchi. Inoltre bravi insegnanti si ingegnano a preparare micro lezioni di ginnastica semplice da eseguire a corpo libero oppure con l’aiuto di attrezzi ludici vari, alternando regole da seguire ritmicamente con cadenza musicale. Molto utile anche favorire l’attività fisica naturale fatta attraverso il gioco spontaneo: in questo caso gli educatori sono semplici osservatori dei gesti dei piccoli.

Un semplice e divertente gioco per bambini, indicato a partire dai 18 mesi, si chiama “Piedino di scimmia”: l’attività fisica si svolge a terra, seduti, e si spargono tante matite colorate sul pavimento. Si invita poi il bambino a raccoglierle con i piedini, sviluppando la sua dimestichezza nel muovere le gambe e le dita dei piedi, dandogli l'opportunità di conoscere anche le funzioni di caviglia e ginocchio.
Redazione di AsiliNido.biz