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I Disturbi da Inizio Asilo

Disturbi da inizio asiloEVITARE MAL DI PANCIA E PIAGNISTEI

Arriva settembre e tutto ricomincia: lavoro, scuola e problemi quotidiani legati al distacco tra la mamma e il bambino. “Mamma, non voglio andare all’asilo!”: quante volte avete sentito questa frase? Spesso e volentieri associata a pianti isterici e finti mal di pancia che lasciano il bambino aggrappato alle vostre gambe come fosse un koala?

E più si cerca di spiegargli che si va a lavorare e poi ci si rivede tutti insieme il pomeriggio, più la cosa sembra non funzionare. Come si può fare allora per evitare queste situazioni e rendere più gestibili per entrambe i “disturbi da inizio asilo”?

 
COME PREPARARE IL BAMBINO ALL'ASILO

La mamma dovrebbe iniziare a parlare al bimbino i giorni precedenti l'asilo, raccontandogli le cose belle che potrà fare, giocare con gli altri bambini, imparare a fare nuove cose con i colori e i materiali, fare merenda tutti insieme, fare il pisolino e così via.

Bisogna spiegargli che anche la mamma e il papà vanno a lavorare ogni giorno, cercando di fargli capire cos'è il lavoro e perché ce n'è bisogno.

Importantissimo è ricordargli che dopo che ha giocato, fatto i lavoretti, il pranzo, il pisolino, la merenda, la mamma e il papà andranno sempre a prenderlo con il sorriso! Ciò che in realtà vive in modo traumatico il bambino è infatti il distacco.

I PRIMI GIORNI: IL BAMBINO LI VIVE COSÌ

Il bambino piccolo non ha ancora la cognizione del tempo. Non sa bene come passano i giorni, le ore, i minuti (beato lui). La sua giornata è scandita ritmicamente da “cose da fare”. Prima i bisogni primari (sonno, pappa, toilette) e poi arrivano piano piano tutte le altre azioni che comporranno la sua giornata.

Già il fatto di cambiare questi ritmi per lui diventa un piccolo trauma. Quando comincia l'asilo bisogna svegliarsi presto, fare colazione, vestirsi e partire in macchina in tutta fretta: il bimbo non ha neanche il tempo di capire che si è svegliato, che già si trova catapultato in mezzo ad altri bambini, con una signora sconosciuta a dirigere la banda.

COME COMPORTARSI: RASSICURARE IL BAMBINO

Il distacco nei primi giorni dell’asilo può sembrare traumatico per la mamma e il piccolo. Ma più si agisce con fermezza, più tutto avverrà in modo naturale. Anzitutto, quando piange, non bisogna assecondare il suo pianto e stringerlo a sé, ma lasciarlo tra le braccia della maestra che saprà coccolarlo, consolarlo e distrarlo nel modo giusto. Il bimbo deve infatti prendere confidenza anche con lei.

Se si inventa tosse, vomito o mal di pancia, potrete rassicurarlo dicendogli: “Vedrai che ti passerà, non ti preoccupare”. Se quando lo andate a prendere ha la faccia scura e corrucciata, non prendetevela: è solo un modo per farvi capire che è arrabbiato perché l’avete lasciato solo. Gli passerà.

Se vi chiede, all’uscita dell’asilo, di andare al parco insieme perché gliel’avevate promesso la mattina prima di partire (magari mentre eravate disperati), assecondate questa sua richiesta: per lui è un segno di fiducia, significa che c'è da fidarsi di voi e indirettamente che tornerete sempre a riprenderlo alla fine dell’asilo.