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Il Progetto Nati per Leggere

Il Progetto Nati per LeggereCOME E PERCHÉ LEGGERE LE STORIE AI BAMBINI

I bambini amano le storie, meglio ancora se vengono raccontate da un adulto. Infatti la lettura ad alta voce è un'attività coinvolgente e rilassante, che abitua il bambino all'ascolto, alla curiosità e quindi, automaticamente, lo abitua all'apprendimento. Nati per Leggere è un progetto che, dal 1999, ha proprio l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

Il progetto è promosso da bibliotecari, pediatri, educatori d'infanzia, asili nido e scuole materne, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato. Nati per leggere è attivo in tutta Italia, con circa 400 iniziative locali che coinvolgono 1195 Comuni italiani.

QUALI LETTURE SCEGLIERE

Si può iniziare con le ninne nanne. Non è necessario possedere una voce da usignolo, una ninna nanna ha un ritmo cullante per natura. Intorno ai due mesi di vita, si può iniziare a fargli vedere disegni e fotografie, ponendole ad una distanza massima di 30 centimetri dal volto. Raggiunti i sei mesi d'età, si possono comprare i primi libri per bambini, che devono essere resistenti e atossici poiché il piccolo li userà anche per "farsi i dentini". A quest'età si può cominciare a leggergli le storie tenendolo in grembo, col libro davanti, in modo che veda le figure.

Al primo anno d'età comincerà a tenere in mano il libro da solo, a patto che non sia troppo pesante. Giungerà persino a dare il libro all'adulto, per chiedergli di leggere la storia. I libri devono essere scritti con frasi brevi e facili. Sono particolarmente adatti i libri che parlano degli animali, perché il bambino potrà interagire facendo il verso dell'animale citato.

Dopo i due anni di età, si può cominciare con le favole vere e proprie. Scegliete storie che danno l'opportunità di identificarsi con i personaggi, che raccontano prove da superare, che fanno ridere. Fategli scegliere la storia da raccontare; è molto probabile che richiederà di leggere sempre la stessa, la sua preferita.

Attenzione, però: i bambini vivono la lettura in maniera diversa dagli adulti. Mentre noi possiamo trarre riflessioni e morali da una storia, i bambini la vivono semplicemente come un divertimento. Mancano di esperienza e quindi non possono fare i paragoni con i personaggi dei libri. "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry è un libro che offre riflessioni interessanti, ma per i bambini è semplicemente una storia fantastica. Ma quando cresceranno si potrà tirare "fuori dal cilindro" queste storie, per aiutarli ad affrontare i primi dubbi della vita.

QUANDO E COME LEGGERE AI BAMBINI

Leggere è rilassante, quindi dev'essere un'attività riservata a particolari momenti della giornata: dopo i pasti e prima della nanna. Ci sono occasioni dove la lettura può essere usata per calmarlo, come quando deve andare dal dottore oppure quando è malato. Bastano pochi minuti al giorno. Tuttavia, se il bambino è agitato o distratto, non insistete.

È importante eliminare tutte le fonti di distrazione: tv, giocattoli, radio. Indicategli le figure, fategli domande, usate la mimica facciale ma soprattutto usate bene la voce: enfatizzate la storia emulando una voce baritonale per il lupo, quella spaventata per Cappuccetto Rosso, quella eroica del cacciatore che salva la nonna e la nipotina. Dategli spazio per le domande e testate se ha capito bene la storia.

LEGGERE ALL'ASILO

Per quanto riguarda la lettura a voce alta, l'asilo può avvalersi di una marcia in più: il gioco! Infatti si può decorare l'asilo con disegni in tema, ideando giochi e passatempi (si possono anche adattare i giochi tradizionali alla versione della storia), le stesse educatrici possono vestirsi e truccarsi a seconda del personaggio interpretato.

Detto così può sembrare un lavoro laborioso, ma il trucco sta nel "frazionare" la storia in più parti: in questo modo si possono riempire più giornate.

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