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Insegnare la Musica ai Bambini

Musica per bambiniLA MUSICOTERAPIA ALL'ASILO

La musica fa bene, anche ai bambini. Le onde del canto si propagano nel nostro corpo e le note sono capaci di rilassare e condizionare l'umore. La musica è importante, anche per i bambini, sin dalla più tenera età. Questo è ciò che sostiene anche il professore Edwin Gordon, ricercatore presso la South Carolina University e presidente onorario dell'Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale (AIGAM).

Gordon, attraverso i suoi scritti ed esperimenti didattici (è stato per molti anni insegnante di musica per i bambini), ha fornito un contributo fondamentale allo studio dell'attitudine musicale, del pensiero musicale e del suo sviluppo da parte del bambino. Il movimento, il senso ritmico e il loro sviluppo sono elementi importanti per una crescita completa: lo sostiene Gordon nella sua Music Learning Theory, teoria dell'apprendimento musicale.

 
COME E QUANDO INSEGNARE LA MUSICA

Il metodo Gordon ha fatto il giro del mondo, tant'è che anche in Italia molti asili nido e scuole dell'infanzia lo propongono come fiore all'occhiello dell'educazione musicale. E non è un caso: secondo l’autore, infatti, il periodo migliore per insegnare la musica ai bambini va dalla nascita all’età prescolare.

Questo è infatti un momento determinante per dare fiato alle potenzialità musicali naturalmente innate in ogni bambino. La musica è fonte di conoscenza, benessere, allegria, gioia, condivisione e capacità di ascolto del mondo: tutte note positive per i bambini. Si nasce con una cassa di risonanza naturale, il nostro corpo, che si può coordinare e armonizzare attraverso la voce e il diaframma.

Come sostiene Gordon, imparare la musica è tanto importante quanto saper ascoltare il silenzio: spesso infatti, negli asili e nelle aule, c’è una sovrabbondanza di parole, usate allo scopo di “riempire i vuoti” e di catturare l’attenzione, cosa che non si dovrebbe sempre mettere in atto. Il silenzio va imparato ugualmente come importante momento di ascolto, per poi poter riprodurre, in modo naturale, i suoni che si sentono nel silenzio.

Questo potrebbe essere infatti un primo esercizio musicale per i bambini più piccoli: tutti in silenzio in classe, ci si allena ad ascoltare gli uccellini che cantano, le auto che si muovono, la maestra che urla dalla classe accanto e a riprodurre i vari suoni uditi. La musicoterapia non è ancora molto diffusa in Italia, oltre che ad essere un ottimo strumento di integrazione nelle attività didattiche, può rivelarsi una modalità espressiva e comunicativa decisamente efficace per quei bambini che presentano patologie particolari o che sono diversamente abili.

La musica è davvero un linguaggio alla portata di tutti. Attraverso materiali di recupero (bottigliette di plastica, rotoli di cartone della carta igienica, piatti di carta, semi, gusci) si possono realizzare laboratori creativi e costruire strumenti musicali spettacolari con cui poi suonare tutti insieme.