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Inserimento del Bambino all'Asilo Nido

Inserimento del Bambino all'Asilo NidoTEMPI E MODI DELL'INSERIMENTO AL NIDO

Stando al parere degli esperti, l'età più indicata per l'inserimento del bambino all'asilo nido è dopo l'anno di vita. L'età meno indicata è invece l'ottavo mese, quando il bambino ha più paura di rimanere solo, di essere abbandonato e, di conseguenza, è diffidente verso le persone estranee. Ma naturalmente ciò dipende dal carattere del bambino. Tutti gli asili nido (pubblici e privati indistintamente) seguono regole ben precise per l'inserimento, che innanzitutto deve essere graduale. Si tratta dell’inserimento dolce.

Tale metodo vede la compresenza della mamma e dell'educatrice di riferimento per un certo periodo di tempo; successivamente il bambino trascorrerà qualche ora da solo con l'educatrice, fino ad arrivare al completo ambientamento e a vivere il momento del distacco non come una "punizione" o come "abbandono", ma come un fatto naturale. Quindi è consigliabile iniziare almeno un mese prima di riprendere il lavoro e contattare l'asilo nido scelto con un certo anticipo in modo da facilitare l’inserimento.

“L’INSERIMENTO DEI TRE GIORNI”
IL METODO SVEDESE


In Svezia è stato adottato già da un paio d’anni il cosiddetto “inserimento dei tre giorni”, o inserimento guidato dal genitore. È un procedimento semplice, quasi banale, ma estremamente efficace: infatti il genitore partecipa insieme al figlio per tre giorni interi a tutte le attività dell’asilo. Le attività da fare col bambino comprendono anche il pranzo e il sonnellino, ovviamente in compagnia di tutti gli altri bambini. Il genitore, per il primo giorno, deve occuparsi attivamente del proprio bambino, esattamente come a casa: il cambio del pannolino, la ninna nanna per farlo addormentare, i giochi da fare con lui.

Dal secondo giorno l’educatrice si sostituisce al genitore, ad esempio per il cambio del pannolino e per le attività di gioco. Il genitore rimane accanto al bambino per confortarlo con la propria presenza; tuttavia ogni tanto cerca di allontanarsi con qualche scusa, avvertendolo sempre con frasi come “vado in bagno, torno subito”. Il terzo giorno la presenza del genitore deve farsi sempre più rada, quasi invisibile, mentre a predominare la scena sono le educatrici e gli altri bambini. Il genitore deve prendersi lunghi intervalli di tempo lontano dallo sguardo del bambino, mentre il quarto giorno il piccolo viene semplicemente lasciato all’asilo, senza più bisogno dell’affiancamento. Potrebbe piangere, ovviamente, ma vedendo il genitore tornare a prenderlo, imparerebbe col tempo che non viene abbandonato affatto, si tranquillizzerebbe e comincerebbe a vivere l’asilo col divertimento che esso merita.

IL LIBRO: ATTACCAMENTO E INSERIMENTO

Una rilettura pedagogica dell'inserimento dei bambini più piccoli al nido come occasione relazionale forte, nella quale l'educatrice può pensare spazi, tempi e strategie per il "sostegno" della relazione madre bambino. Clicca sull'immagine per andare alla scheda del libro.

Inserimento del Bambino all'Asilo Nido

COSA FARE, COSA NON FARE

Ecco alcuni consigli pratici per facilitare l'inserimento al nido: lasciategli portare un “portafortuna”, come un orsacchiotto o un giocattolo che gli ricordi casa. Non spingete il bambino a giocare, ad interagire con gli altri bambini: questi passi devono essere graduali e devono venire in modo spontaneo. Il senso dell'obbligo genera un rifiuto maggiore nel piccolo. Non prestate attenzione ad altri bambini: il rischio è che il bambino avverta questo comportamento come un'ulteriore prova di "abbandono" e lo porti ad essere geloso e sconfortato.

Ricordate invece che durante l'inserimento il bambino ha bisogno di essere rassicurato. Salutate il bambino quando vi allontanate: fatelo anche se è impegnato a giocare e non andatevene di nascosto. Il rischio è che si senta tradito e abbandonato. Complimentatevi con il bambino per i piccoli traguardi raggiunti, ma non premiatelo con regali "materiali": vanno benissimo dei semplici apprezzamenti e le coccole, mentre i regali innescherebbero un meccanismo malsano, che lo porterebbe a compiere traguardi solo al fine di ricevere un premio. Parlate dell’asilo, interessatevi alle attività e alle persone che lo coinvolgono, spingete il bambino a raccontarvi la propria giornata come se fosse qualcosa di molto divertente.