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Le Vaccinazioni Obbligatorie e Non

CONOSCERE I VACCINI

Chiunque sa cos'è un vaccino. Ma è davvero così? Chi sa cosa c'è all'interno del prodotto, tra virus e batteri addormentati, principi attivi ed eccipienti? Un vaccino è un prodotto costituito da una certa quantità di microrganismi (virus o batteri) uccisi o attenuati che vengono immessi nell'organismo per stimolare la naturale reazione immunitaria. I vaccini usano il meccanismo naturale di difesa del nostro corpo – il sistema immunitario – per costruire una specifica resistenza alle infezioni.

Alcuni tipi di vaccini sono costituiti da virus inattivi ed è il caso ad esempio del vaccino Salk per l'antipolio. Altre vaccinazioni sono costituite da virus vivi anche se attenuati come il vaccino trivalente. Altri ancora sono formati da anatossine private dal loro potere tossico (è il caso della vaccinazione contro la difterite e tetano). Nella classifica vi sono anche i vaccini acellulari e quelli prodotti con l'aiuto dell'ingegneria genetica, utilizzati rispettivamente per il vaccino antipertosse e per il vaccino in difesa dell'epatite B.

 
I VACCINI OBBLIGATORI

Antipolio: l'OMS afferma che la poliomielite è ormai scomparsa dal continente europeo, ma occorre vaccinare ugualmente i neonati, con quattro dosi di vaccino Salk, somministrare per via intramuscolare (tre nel primo anno di vita, e una verso il terzo anno).

Antidifterica e antitetanica: anche questo tipo di vaccinazione si effettua per via intramuscolare, ed è composto da anatossine. Le dosi per questo vaccino sono tre da effettuarsi al 3° al 5° e al 12° mese di vita del bimbo.

Antiepatite B: la vaccinazione antiepatite B è obbligatoria solo dal 1991 e come le precedenti si effettua per via intramuscolare.

Questo è il quadro delle vaccinazioni da effettuare ai bambini entro il primo anno di vita, e in un caso (antipolio) verrà fatto un richiamo al terzo anno di vita del bambino. E' giusto informarsi e conoscere le varie vaccinazioni suddivise anche per tipo di vaccino che verrà iniettato.

I VACCINI FACOLTATIVI PIÙ DIFFUSI

Antipertosse: è una malattia di origine batterica e altamente contagiosa, detta anche tosse canina o tosse asinina. E' pericolosa se contratta nel primo anno di vita, le possibili complicazioni a livello respiratorio o del sistema nervoso sono gravi. La somministrazione del vaccino avviene per via intramuscolare a partire dal 3° mese di vita per un totale di 3 dosi. Il vaccino è generalmente associato con l'antidiftotetanica.

Antimeningite B: ha origine batterica e si trasmette attraverso l'aria respirata. Nei lattanti e nei bambini molto piccoli può provocare, oltre alla meningite, polmoniti e infezioni laringee con possibile asfissia. La somministrazione del vaccino avviene per via intramuscolare dal 3° mese di vita, per un totale di 3 dosi. Se la vaccinazione viene iniziata dopo il primo anno è sufficiente una sola dose. La vaccinazione non è più indicata oltre i 5 anni di età.

Antimeningite C: il vaccino è costituito da alcuni piccoli elementi costitutivi del batterio specifico (non è un vaccino vivo rappresentato dal batterio stesso) e per questo motivo non può causare la malattia. Il vaccino può essere somministrato a partire dall'età di due mesi di vita ed è attivo a partire dalle due settimane dalla somministrazione. E' iniettato per via intramuscolare e in profondità, nella coscia ai bambini d'età inferiore i 12 mesi (in tre dosi) e nel muscolo deltoide in tutti gli altri casi.

Antimorbillosa: il morbillo è una malattia di origine virale, molto contagiosa e si manifesta con febbre alta e macchie rosse su tutto il corpo. Le complicanze possibili sono: l'otite, la broncopolmonite e, più raramente, l'encefalopatia spesso invalidante. La somministrazione avviene in un'unica dose per via sottocutanea o intramuscolare, eseguita preferibilmente tra i 13 e i 15 mesi.

Antiparotite: la parotite (più comunemente chiamata "orecchioni") è una malattia di origine virale e si manifesta con l'ingrossamento delle ghiandole parotidi poste sotto le orecchie. Le complicanze sono rare, ma se contratta dai maschi dopo la pubertà può interessare i testicoli compromettendone la fertilità.

Antirosolia: è una malattia esantematica di origine virale, caratterizzata da macchie rossastre sul corpo e ingrossamento dei linfonodi; il decorso è sempre benigno ma se contratta dalla donna durante la gravidanza (specie entro il 1° trimestre) può causare danni irreparabili al feto.

SCEGLIERE DI NON VACCINARE: GLI OBIETTORI

Se per qualsiasi motivo i genitori non volessero vaccinare i propri figli, hanno la possibilità di obiettare: le leggi in materia sono regolamentate dalle singole Regioni, in alcune (per esempio il Veneto) le vaccinazioni non sono obbligatorie. In ogni caso i bambini non vaccinati possono frequentare le scuole dell'obbligo. Per saperne di più, consultate il sito di Comilva.org.
Redazione di Asilinido.biz