|
Nasce "agri-tata" l'asilo in cascina
Asili Nido a contatto con la natura
e nuove opportunità di lavoro
In Piemonte arriva l’asilo in cascina, un nuovo servizio per l’infanzia dedicato ai bambini fra i 3 mesi e i 3 anni, i quali saranno accolti in vere e proprie aziende agricole “a misura di bimbo”. I nuovi asili, che sono stati battezzati "Agritata", possono ospitare cinque bambini al massimo per ogni struttura e garantiscono un personale preparato.
Le "Agritate" infatti devono avere un’apposita qualifica professionale:
«l’attività - spiega l’assessore regionale Claudia Porchietto - potrà essere svolta solo da persone in possesso della certificazione di competenze professionali acquisite con la frequenza al percorso standard. Gli interessati quindi dovranno seguire un corso di 400 ore presso le Agenzie formative accreditate sulle "Tecniche di assistenza all'infanzia in ambito domiciliare».
Il progetto, frutto della collaborazione fra Regione Piemonte e Federazione Regionale Coltivatori Diretti, è sperimentale ed è stato approvato dalla Giunta. A differenza degli asili tradizionali, negli "Agritata" il bambino viene inserito in un ambiente agricolo e familiare e riceverà un approccio didattico-educativo improntato verso la conoscenza dell’agricoltura e dei prodotti del territorio. Questo progetto, spiega il presidente di Coldiretti Piemonte, Paolo Rovellotti, «intende fornire al territorio rurale nuove opportunità e nuovi servizi». Inoltre «è una nuova opportunità di lavoro per le donne in agricoltura, stimolando da un lato l’occupazione in aree svantaggiate e fornendo d’altro canto maggiori servizi proprio laddove c’è carenza e le famiglie si trovano in difficoltà». Sicuramente è una risposta alle tante famiglie che abitano nelle zone rurali del Piemonte, ma potrebbe essere un’ottima opportunità anche per chi è in cerca di offerte di lavoro a Torino. Magari potrebbe innamorarsi delle sue campagne e di una vita più sana, meno frenetica, quindi, più “a misura di bambino”.
«Agri-tata - spiega l’assessore Porchietto - avrà costo zero per le casse regionali. L’impegno dell’ente consisterà principalmente in un’attività di monitoraggio e valutazione della sperimentazione, che coinvolgerà le aziende agricole che presenteranno domanda».
|