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DONNE NON SOLO MAMME...

Più di 600 donne hanno risposto al sondaggio di "ilmiobay.com" spiegando le loro sensazioni e il loro modo di vivere il rapporto tra maternità e sessualità rispetto al cambiamento del loro corpo.

Altro che maniache di diete e fisico perfetto! Altro che chiocce, tutte pappe e biberon. Oggi le future mamme o neomamme non si lasciano turbare più di tanto né dal pancione che cresce, né dal corpo che cambia, né dal nuovo, impegnativo ruolo, anzi. Al contrario molte, in gravidanza, si sentono ancora più belle, altre dicono no al non essere più donne per diventare solo mamme, altre ancora sono disposte a sacrificare un pizzico di femminilità (a patto di recuperarla molto presto), ma non un millimetro di sessualità.

Come siamo arrivati a queste conclusioni? Grazie alla massiccia partecipazione al sondaggio che il portale www.ilmiobaby.com ha promosso lo scorso maggio, in 3 giorni ben 613 risposte, ciò ha permesso di scoprire un nuovo modo di vivere la maternità, più consapevole (forse perché più tardiva?), gioioso (forse perché più meditata e, dunque, desiderata?) e meno punitivo (soprattutto sul fronte sessuale...).

Alla prima domanda "che rapporto hai con il tuo corpo prima, durante e dopo la gravidanza?", il 21% delle partecipanti ci rivela maliziosamente "mi fa sentire più bella" e il 17% si dice ben disposta a sacrificare un po' di femminilità sull'altare della maternità, ma solo per qualche mese. Il 18%, però, ci tiene a puntualizzare "Dopo la gravidanza mi piacerebbe tornare a essere donna". Come a ricordare: neomamme va bene, ma senza abdicare al ruolo di "femmine" nell'accezione più positiva del termine, ovvero: donne che apprezzano la propria immagine davanti allo specchio, che si sentono di nuovo in forma, che si dedicano a bagnetti e pannolini, ma attente - grazie a Dio! - a ritagliare il tempo per la coppia, impegnate a recuperare il piacere di... piacere a se stesse e al partner. Un concetto ben chiaro a quel 10% che giura: "Sarò comunque sempre prima donna, poi mamma".

Ma non per tutte sono rose e fiori: il 14% si sfoga rivendicando "Non vedo l'ora di tornare quella di prima!" e il 9% confessa di non trovarsi più a suo agio con un corpo appesantito dai 9 mesi. Ma è ben chiaro alla maggior parte delle donne l'importanza di coltivare la componente sessuale anche (e soprattutto) quando la famiglia si allarga. Il binomio "cuore di mamma e sessualità" viene vissuto dal 45% non come due aspetti conflittuali della vita di una donna che si escludono a vicenda, ma anzi, che "sono sempre andati d'accordo".

Ottimismo eccessivo? A smorzare i toni ci pensa il buon sano realismo femminile, così il 39% delle protagoniste ammette: "Se solo la routine non ci condizionasse così tanto...".... il sesso sarebbe più vivace, più soddisfacente, più "di qualità", concludiamo noi. Ma questo è forse un piccolo prezzo che molte coppie pagano volentieri in cambio della gioia di diventare i genitori. A patto che questa sessualità "a regime ridotto" sia solo una breve parentesi giustificata dall'impegno di ridisegnare un nuovo assetto familiare.

La sessualità va protetta sotto tutti i punti di vista

Le neomamme non hanno nessuna intenzione di mandare il sesso in soffitta, tutt'altro. Da un lato desiderano "proteggere" la componente sessuale dal possibile (probabile) predominio del ruolo "mammesco 24 ore su 24", dall'altro riconoscono l'importanza del sesso protetto per ritrovare una buona intesa sessuale dopo la gravidanza.

Addirittura per il 71% delle donne sesso sicuro non significa affatto sesso noioso, ma anzi, lo dice a chiare lettere: "Essere sicuri aumenta l'affiatamento e protegge la sincerità del nostro rapporto", mentre solo il 22% dice di non usare contraccettivi per paura che "tolgano spontaneità al rapporto". La pillola, tra i sempre più numerosi metodi oggi disponibili, si contraddistingue per affidabilità e alto gradimento: il 20% delle protagoniste del sondaggio ci preannuncia che prenderà la pillola "per godermi di più la nostra intesa" e il 15% la elegge "perché voglio essere sicura di scegliere".

Si abbassano leggermente queste percentuali considerando solo le partecipanti più giovani, maggiormente preoccupate degli effetti collaterali del confetto ormonale, primo fra tutti lo spauracchio numero uno: la paura di ingrassare. Timore che ha i giorni contati, perché le ultime novità nell'universo della contraccezione ormonale promettono di non spostare l'ago della bilancia neppure di un etto e sono state studiate proprio per ridurre i più comuni effetti collaterali.

Per saperne di più visita il sito www.ilmiobaby.com