Data Pubblicazione: 20/03/2006
aprire un'attivitÀ di servizi all'infanzia
L'apertura di un asilo nido è regolata a livello regionale e le leggi sono spesso molto diverse tra loro a seconda del territorio di riferimento. Possono infatti cambiare gli enti competenti per il rilascio dell'autorizzazione e i requisiti imposti alla struttura dal punto di vista igienico.
In via preliminare è necessario quindi informarsi negli uffici locali del Comune o della Regione. Di seguito troverai alcuni spunti sui passi da seguire per avviare un'attività di servizi all'infanzia.
- Apertura della partita Iva ed iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio
- Conto fiscale: è uno speciale conto individuale e virtuale, simile a quello bancario, che registra i versamenti e i rimborsi relativi alle imposte sui redditi. Lo devono aprire i titolari di partita Iva rivolgendosi al concessionario del servizio di riscossione competente per il territorio (Equitalia, ad esempio)
- Inps ed Inail: il titolare di partita Iva deve iscriversi all’Inps e all’Inail per assolvere in proprio gli obblighi di natura previdenziale. Andrà infatti versato un contributo mensile calcolato sul reddito dichiarato
- Agibilità dei locali
- Autorizzazione sanitaria per i locali
- Libretto di idoneità sanitaria
- Autorizzazione dei vigili del fuoco
- Valutazione del rischio e della sicurezza
(legge 626/1994)
- Autorizzazione per l'installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali
- Tassa sui rifiuti
- Iscrizione alle associazioni di categoria
Per aprire un asilo nido andranno poi presentati dei documenti al Comune di riferimento. Per valutare il piano dell’attività ci si può poi rivolgere a consulenti specifici in grado di formulare un piano imprenditoriale ottimale, con i servizi da offrire, il mercato a cui rivolgersi, le strategie di marketing e utili consigli su come organizzare l'attività.
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