(Articolo riportato da Reuter, Ansa)
Roma- I bambini che vivono nei paesi ricchi non sono necessariamnte quelli che se la passano meglio quanto a benessere, istruzione e soprattutto rapporti con la famiglia. Lo dimostra l'ultimo rapporto Unicef sull'infanzia che ha fatto la classifica delle nazioni più amiche dei bambini. In questa speciale hit parade, guidata dall'Olanda e chiusa da USA e Gran Bretagna, l'italia ha guadagnato l'8° posto. Quasi tutti i nostri bambini (9 su 10) pranzano infatti con i genitori e parlano a lungo con loro. La nostra nota dolente? L'Istruzione.
Il rapporto dell'Unicef ha analizzato i bambini di 21 paesi dell'Ocse e ha misurato il livello della loro qualità di vita in base a diversi parametri (benessere materiale, salute, scuola, famiglia e amici, comportamenti a rischio e percezione del loro benessere).
I bambini più fortunati sono quelli che vivono in Olanda, Svezia, Danimarca, e Finlandia. Ma anche noi ci difendiamo. Anzi, i nostri ragazzi salgono sul primo gradino del podio se si parla di salute e ambiente familiare: i piccoli italiani, a pranzo, mangiano quasi tutti insieme a mamma e papà, parlano con loro senza fare altro e vivono in famiglie con entrambi i genitori. Precipitano però nel penultimo posto - davanti al Portogllo - nella sezione dedicata all'istruzione. Soprattutto a causa del rendimento scolastico, dove gli italiani sono secondi solo alla Francia nella percentuale di ragazzi tra i 15 e i 19 anni che non studia, non segue una formazione, non lavora. Male anche la lotta alla povertà infantile che da noi rimane sopra il 15%. In conclusione, il nostro Paese si piazza all'ottavo posto della classifica generale. E non è male. Basti pensare che un bambino che sta in Italia ha una vita di gran lunga migliore rispetto a un coetaneo statunitense. Il posto peggiore dove crescere, però, è sotto ogni punto di vista la Gran Bretagna. I piccoli sudditi di sua maestà, dice l'Unicef, hanno totalizzato risultati disatrosi in tutte le categorie. Dall'indagine risulta insomma che non c'è un rapporto diretto tra la ricchezza delle nazioni e il benessere dei loro bimbi. Lo dimostra il fatto che un paese come la Repubblica ceca (15°) si piazzi meglio di paesi molto più ricchi come la Francia (16°), l'Austria (18°), gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
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