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Data Pubblicazione: 25/10/2010
ABC CON FANTASIA
Il gioco d’artista di Bruno Munari
Chi lo dice che il design non può trasformarsi in un bel gioco? Bruno Munari, designer e pensatore, negli ultimi anni della sua vita pensava quasi esclusivamente ai bambini. “Il futuro sono loro”, ripeteva sempre.
“ABC con fantasia” è un gioco componibile, una sorta di Lego dell’alfabeto, per costruire prima le lettere e poi i discorsi, semplificato per favorire l’apprendimento dei bambini.
Bruno Munari (1907-1998) è stato senza dubbio il più eclettico artista-designer italiano. Sin dagli esordi negli anni Trenta con il Secondo Futurismo ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, prestando un’attenzione particolare per il mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità.
Nel 1960 Munari realizza infatti per Danese “ABC con fantasia”, gioco per bambini ma non solo, in cui sintetizza e rende concreta la propria attenzione per il mondo dei più piccoli, insieme con le ricerche sul tema del multiplo nella composizione. Ventisei elementi lineari e circolari possono comporre qualsiasi lettera dell’alfabeto, ma anche, altre figure di fantasia.
Flessibili e componibili, le tessere che compongono il gioco si prestano ad essere sovrapposte e accostate: un modo creativo per invogliare i più piccoli a muovere i primi passi verso la lettura e la scrittura, ma anche per accompagnarli nel divertimento, invitandoli a scombinare regole e forme, ad inventare e reinventare l’alfabeto.
Linee dritte e linee curve possono infatti essere usate e ricombinate, riposizionate e scomposte per formare tutte le lettere dell’alfabeto. Le linee dritte possono essere disposte in verticale, orizzontale o diagonale; le linee curve possono essere orientate in varie direzioni, aperte o chiuse.
La scatola del gioco contiene, realizzate in cartone, una piccola serie di queste linee con le quali il bambino può comporre ogni lettera dell’alfabeto maiuscolo arrivando così a conoscerne la vera forma di base: saprà, per esempio che la R e formata da una linea verticale, una curva e una inclinata; che la D e formata da una verticale e una grande curva, e così via. Quando avrà capito bene la forma di ogni lettera, si divertirà a comporne di grandissime, a fare delle varianti, usando più elementi assieme.
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