|
Data Pubblicazione: 25/02/2011
Animali Domestici e Bambini: i Benefici
La Zooantropologia Didattica nell'Educazione Infantile
Il rapporto preda-predatore ha segnato l’inizio della lunga relazione tra l’uomo e l’animale. Un rapporto che con il tempo si è notevolmente evoluto, passando dallo scambio, all’aiuto e infine nella moderna società occidentale arrivando anche alla vera e propria amicizia.
Certo anche oggi mangiamo le mucche o i cavalli e alleviamo gli animali per le loro pelli. Molti di noi però hanno un animale di compagnia, che non ci aiuta nel lavoro e non ci serve per nutrirci. Abbiamo stabilito con questi animali un rapporto amichevole, ancor più evidente nella grande città, dove gli animali si adattano a vivere per starci vicino contro la loro stessa natura e istinti.
Sono ormai tanti gli animali domestici che rientrano a pieno diritto nella famiglia moderna. Chi beneficia di più del contatto quotidiano con l’animale è senza dubbio il bambino. Durante l’infanzia egli impara a conoscere l’animale di casa e si addestra alle interazioni con la società che si trova fuori dalle pareti domestiche, nella vita quotidiana da adulti.
Molti studi dimostrano i benefici di un corretto rapporto del bambino con l’animale: questo rapporto rafforza l’autostima, l’affettività, la sicurezza e l’equilibrio emotivo. La zooantropologia didattica si occupa dell’avvicinamento del bambino all’animale, ma anche alle strategie usate dal piccolo per andare incontro alla diversità (rispetto l’uomo) dell’animale.
Da un punto di vista educativo l’interazione bambino-animale è in grado di:
- aumentare il vocabolario immaginativo del bambino accendendo la sua fantasia
- far crescere il desiderio di comunicazione e accrescere l’empatia
- aumentare l’autostima, la curiosità e l’entusiasmo
- aiutare a superare momenti di crisi
In conclusione tra il bimbo e l’animale può crearsi in modo spontaneo e molto emotivo uno splendida relazione, capace di far crescere il nostro piccolo. Collegati dall’istinto il mondo animale e quello dei bambini è un tesoro di opportunità educative cui è più difficile accedere da adulti.
Articolo di Valeria Gatti
|