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Data Pubblicazione: 24/02/2011

APRIRE UN ASILO NIDO

Suggerimenti e consigli per Aprire un Asilo Nido

Aprire un Asilo NidoUn asilo in casa, in azienda, in condominio. Ma anche in una fattoria oppure in un agriturismo. Sono le nuovissime formule che rinnovano il business dedicato agli asili nido. Ampia disponibilità e tante opportunità per chi offre orari lunghi e flessibili e servizi di qualità.

E cosi l'avvio di un Asilo, da tempo ottima opportunità professionale per le donne, inizia a interessare anche gli imprenditori del sesso forte. Ad avere successo sono soprattutto le formule più innovative. In Italia, sono oltre 3.000 i nidi d'infanzia e più di 700 i servizi educativi integrativi, di cui quasi il 70% a titolarità pubblica (Centro Nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza di Firenze, 2000).

Nonostante il miglioramento dell'offerta, gli spazi sono ancora tanti, soprattutto per le strutture che ospitano i piccoli sotto i tre anni, che non possono ancora accedere alla scuola materna e che sono rimasti fuori graduatoria nei nidi pubblici. Nel 2000 a Lisbona è stato fissato l'obiettivo europeo del 33%, ma oggi solo 23 bambini su 100 trovano posto in una struttura pubblica.

Le nuove opportunità nel settore dei servizi all'infanzia sono davvero numerose. Dall'asilo nido nei luoghi di lavoro (l'asilo nido aziendale), ai baby parking condominiali, dall'asilo in casa al micronido in città o in campagna. Le nuove formule puntano su servizi di qualità e orari elastici: il tutto a prezzi non proibitivi.

Il bisogno di asili nido è forte nelle grandi città come in quelle più piccole, al Nord come al Sud, dove la fa ancora da padrona la tradizionale scuola materna. Sotto il profilo della resa economica le nuove specializzazioni di asilo (micronidi, nidi aziendali, tagesmutter) sono un'opportunità più ghiotta dei nidi tradizionali, dove i costi di personale, affitto e utenze in molti casi mettono a dura prova la redditività aziendale.

Inoltre grazie alla possibilità di avvalersi dei contributi pubblici o di quelli aziendali (nel caso dei nidi aziendali), si riescono ad alleggerire gli investimenti per lo start up. Non solo. Anche il peso burocratico è alleggerito nelle nuove formule. Per chi avvia un piccolo nido in casa non è necessario nemmeno costituire un'impresa (di solito sono cooperative o società di persone) ma basta avere partita Iva e iscriversi all'lnps come assistenti di infanzia.

Attenzione a non improvvisare perchè il lavoro con i bambini, oltre a comportare evidenti responsabilità, richiede anche grande abilità gestionale e ottime capacità di relazione con i genitori. Ma come si comincia? &Egra sempre meglio partire in piccolo, così si limita il personale dipendente e le assunzioni a tempo indeterminato. Con rette mensili intorno ai 400-500 euro, se ci lavorano 2-3 persone e l'attività funziona, dopo un anno e mezzo si rientra dall'investimento.

Quanto Costa? In media per un asilo ci vogliono circa 30-40 mila euro per arredare zona notte, pranzo e gioco, attrezzature varie (proiettore, videoregistratore...), giochi e materiale didattico. Il costo è più contenuto per asili famiglia e micronidi in cui sono minori anche i costi di gestione: affitto, personale, utenze e assicurazioni.

Chi apre un asilo, dopo aver sperimentato per qualche tempo il successo della formula imprenditoriale messa a punto, ha anche l'opportunità di far fruttare le competenze e l'esperienza offrendo servizi di consulenza a 360° a chi vorrà intraprendere lo stesso business. Per i più ambiziosi c'è l'opportunità di avviare una rete con il proprio marchio in franchising.