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Data Pubblicazione: 27/01/2011

La Dislessia Evolutiva

Una difficoltà nell'apprendimento della lettura e della scrittura

La Dislessia EvolutivaLa dislessia evolutiva si presenta come una difficoltà specifica nell’apprendimento della lettura e della scrittura. Colpisce bambini normodotati ed è diagnosticata dopo i sette anni. Solitamente è la maestra di terza o quarta elementare ad accorgersi del disturbo del bambino mentre legge o scrive. In alcuni casi ci si accorge della difficoltà anche all’asilo.

La dislessia colpisce circa il 5% dei bambini in età scolare ed è spesso associata a diagnosi come la disgrafia, discalculia e disortografia. Talvolta è riscontrata anche in associazione con la dis-musicologia, cioè l’incapacità di leggere le note sul pentagramma e riprodurre i suoni in un determinato ordine. Le cause della dislessia sono genetiche e ambientali.

Per aiutare il piccolo a superare questo disturbo è bene riuscire a capire il più in fretta possibile quale può essere il metodo giusto. Altrimenti il bambino rischia di essere escluso dal gruppo dei suoi coetanei sentendosi inferiore e sviluppando un forte senso di frustrazione.

Gli studi in materia stanno aumentando con gli anni e si stanno facendo molte ricerche in modo che si possa integrare la preparazione linguistica di un bambino colpito dalla dislessia anche attraverso strategie nuove e strumenti compensativi particolari.

Alcuni strumenti utili possono essere:


- computer con programmi di videoscrittura, correttore ortografico e sintesi vocale;
- cartine geografiche e tabelle della memoria per allenare la capacità visiva diretta;
- dizionari computerizzati, traduttori diretti (immagine-parola);
- registratori e lettori dvd

Un bambino dislessico può dunque imparare anche una lingua straniera. Lo farà con i modi appropriati e con i suoi tempi, rendendo più vario l’apprendimento anche per il resto della classe.

articolo di Valeria Gatti