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Data Pubblicazione: 10/02/2011

Giochi di Manipolazione

Giochiamo con i nostri bambini con la pasta al sale

Giochi di ManipolazioneLa parte del corpo che il bambino usa di più per comunicare nei primi anni di vita sono il viso (con quelle espressioni buffe che ci fanno tanto ridere!) e le mani. Il bambino tocca, prende, monta, smonta, picchia, accarezza con le sue piccole manine: un allenamento che serve a capire che con le mani può fare mille cose diverse.

In particolare il bambino si diverte molto a manipolare gli oggetti per sperimentare sensazioni nuove secondo cosa tocca. Ancora più bello è quando sono loro stessi a creare da zero il materiale da manipolare. Per esempio, un gioco divertente da proporre a genitori e educatori per bambini dai cinque anni in su è la manipolazione con la pasta al sale.

La ricetta per preparare la pasta al sale prevede ingredienti semplici ed economici:

1 chilo di sale fino, ancora meglio se frullato come lo zucchero a velo!
1 chilo di farina “00”
4 cucchiai di colla vinilica
acqua quanto basta per realizzare un impasto morbido e dalla consistenza elastica.


Versate in una terrina la farina e la stessa quantità di sale, aggiungete lentamente l’acqua e la colla vinilica, impastate a mano finché non ottenete una palla, né troppo molle, né troppo dura, ma elastica. Attendete circa due ore prima di modellarla, lasciandola a riposo. Se non la usate tutta la potete conservare nel frigorifero in un sacchetto.

Provate a realizzare dei portatovaglioli con il bambino. Prendete tre pezzetti dall’impasto al sale pronto per essere modellato. Ogni pezzetto fatelo scorrere avanti e indietro sul tavolo, facendo una leggera pressione con le dita, fino a formare un salsicciotto. Unite all’estremità le tre parti e iniziate a intrecciare.

Chiudete la treccia secondo  quanto volete grande il portatovagliolo. Procedete facendo una piccola targhetta da mettere sopra e su cui sarà poi inciso con uno stuzzicadenti il nome. Fate asciugare il portatovaglioli e dipingetelo. Il gioco è fatto!


Articolo di Valeria Gatti