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Data Pubblicazione: 07/07/2011
Insegnare l'Inglese ai Bambini
L'Inglese in Asilo e alla Scuola Materna
Insegnare l’inglese già dall’asilo non è una proposta da sottovalutare. Il vero e proprio insegnamento comincia un anno dopo ma qualche cosa si può già iniziare a fare.
Perché è importante iniziare presto? Perché nella fascia d’età dai due ai sei anni i bambini sono delle spugne e il loro cervello è capace di assorbire molto rapidamente tanti nuovi dati.
È un momento straordinario per l’apprendimento, infatti in questo intervallo il linguaggio si sviluppa a un ritmo eccezionale.
L’asilo e la scuola materna pubblica nel nostro paese non prevedono nessuna attività con la seconda lingua. In molte realtà private l’insegnamento dell’inglese invece è già un servizio consolidato. Le lezioni prendono il via in modo sistematico dal primo anno della materna, ma esistono maestri che intervengono molto prima insegnando ai genitori come e cosa dire e come cullare in inglese il loro bimbo già dall’asilo.
Il primo anno di inglese alla scuola materna è chiamato “approach”, un vero e proprio primo approccio alla lingua. Dopo, per il secondo e terzo anno, si avviano i corsi di “Pre - School”. L’avvicinamento alla lingua è graduale anche dal punto di vista temporale: il primo anno una lezione dura solitamente mezz’ora, mentre gli anni successivi dai tre quarti d’ora all’ora intera.
A livello didattico, oltre ad esserci un’insegnante ben preparata sulla pronuncia, ma non necessariamente madrelingua, devono essere rispettate delle semplici regole.
Ad esempio:
- Alternare i momenti in cui i bambini sono seduti a momenti di interazione in cui sono in piedi e mimano o teatralizzano i giochi.
- Basare la trasmissione delle nozioni e del vocabolario su un approccio dinamico: ludico, musicale, visivo e gestuale.
- Suddividere le lezioni in quarti d’ora: ogni quarto d’ora alternare l’attività, così da evitare noia e distrazioni.
- Il numero di bambini per classe deve aggirarsi intorno ai 15, così da poterli seguire al meglio.
- Ogni lezione deve iniziare sempre con un breve ripasso della lezione precedente.
Articolo di Valeria Gatti |