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Data Pubblicazione: 12/04/2011
Laboratori dEL Riciclo
Eco-insegnanti all'opera per il bene dell'ambiente
Le eco-insegnanti sono una figura professionale nuova e interessante. Mosse dalla passione per l'arte e per l'ecologia, recuperano con le loro attività i materiali di scarto, e poi promuovono corsi di educazione ambientale e laboratori creativi. In questi laboratori coinvolgono i bambini e li sensibilizzano sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l'ambiente.
Le attività e i corsi, destinati prevalentemente ai bambini dai 5 ai 10 anni, possono svolgersi in scuole, fiere, ludoteche, librerie e spazi privati messi a disposizione da comitati o associazioni. Spesso le loro attività ludico-formative coinvolgono le scuole elementari, con progetti "eco-didattici" impostati dal dirigente scolastico e dal collegio dei docenti.
Altre volte invece le eco-insegnanti sono contattate dagli organizzatori di eventi per tenere delle lezioni all'interno delle fiere: in questi casi, il laboratorio creativo è preceduto da un'introduzione più teorica e informativa, che è svolta con il supporto di immagini e cartelloni. A questi eventi sono invitati anche adulti, docenti e genitori.
I laboratori di riciclo creativo sono occasioni preziose per mostrare ai più piccoli il valore del recupero e del riuso dei materiali ed educarli a combattere gli sprechi e a rispettare l'ambiente nella loro vita di tutti i giorni. Attraverso il gioco, l'arte e la fantasia, ciascun bambino assimila insegnamenti e abitudini che lo aiuteranno a maturare una coscienza civica e a diventare, un giorno, un adulto eco-responsabile ed eco-attento.
Si realizzano specchi incorniciati da pagine di riviste arrotolate, creme per le mani ricavate dalle bucce d'arancia, borsette che erano libri. Il bambino, giocando con l'arte, impara a dare libero sfogo al proprio estro e alla propria creatività e a sperimentare diverse possibilità e diverse tecniche di espressione e di comunicazione artistica, manipolando i materiali e realizzando degli originalissimi fai-da-te.
Articolo di Valeria Gatti |