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Data Pubblicazione: 15/11/2011
MANDARE I BAMBINI IN GITA?
Come superare alcuni dubbi delle mamme
GITA SÌ O GITA NO
Il mio bambino è ancora troppo piccolo per andare in gita? Una delle questioni più delicate che deve affrontare la mamma è decidere a partire da quale età mandare il bambino in gita, o comunque a fare delle brevi uscite al di fuori dell’asilo o della scuola dell’infanzia. Si tratta di permettere o meno che il bambino trascorra alcune ore in un ambiente nuovo, diverso da quello a cui è abituato, un ambiente dove si trova a dover interagire con il mondo esterno e a rispettare le regole dettate della società e insegnate da genitori, adulti, insegnanti. Davvero un bel dilemma!
I DUBBI DELLE MAMME
Spesso e volentieri l'ansia maggiore è quella delle mamme, che rischiano di trasmettere le loro paure anche al bambino. Questo è un atteggiamento negativo e irrazionale, che il bambino rischia di portare come suo bagaglio personale anche quando sarà più grande. Provare paura per una gita organizzata dalla scuola, dal centro estivo o dalla parrocchia, significa avere timore ogni qualvolta si deve affrontare una situazione nuova, che esce dagli schemi del quotidiano. Sicuramente non è ciò che le mamme desiderano davvero per i loro figli, anche se a volte non riescono a fare a meno di farlo. Tuttavia, se troppa protezione può far male, non bisogna nemmeno essere genitori imprudenti e superficiali.
ALCUNI CONSIGLI PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE
Prima di decidere se mandare o meno il loro piccolo in gita, i genitori dovrebbero informarsi per bene sull’organizzazione di tutta la giornata, ovvero:
- Quanti e quali adulti seguiranno i bambini in gita?
- Dove sono diretti? Che tipo di controllo avranno? C'è assistenza?
- Quale il programma preciso che seguiranno durante la visita?
Una volta noti questi aspetti della gita, avvicinarsi a un mondo nuovo insieme ai suoi coetanei sarà per il bambino un’ esperienza che lo farà crescere, perché si sentirà responsabilizzato e soprattutto si divertirà con i suoi amici. Gli psicologi concordano nel dire che la lontananza da mamma e papà per una sola giornata in un contesto nuovo e controllato e con persone che loro conoscono (come le maestre) li porta a sviluppare un senso maggiore di indipendenza, attivando una migliore percezione del mondo che li circonda. Anche per i bambini più piccoli, dai 3 ai 5 anni di età. Sì dunque a prudenza e conoscenza, no assolutamente alla paura: un bacio, una carezza e un sorriso e la parola d’ordine è “fai il bravo e divertiti in gita!”.
Articolo di Valeria Gatti |