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Data Pubblicazione: 13/07/2011
Metodo Montessori all'Asilo
Apprezzato in Germania e Usa, in Italia è ancora poco diffuso
Maria Montessori nacque nel 1870 a Chiaravalle in provincia di Ancona. Fu una delle prime donne a laurearsi all’Università La Sapienza di Roma, in medicina e filosofia specializzandosi in psicologia dell’educazione.
Nel 1904 ottenne una cattedra in antropologia e cominciò a occuparsi dell'organizzazione degli asili infantil. Nel 1907 fondò a Roma la prima Casa del Bambino. Il suo libro “Metodo della pedagogia scientifica” è stato tradotto in tutto il mondo. Durante la sua vita ha viaggiato molto per far conoscere il suo metodo, continuando sempre la sua attività di ricerca e il suo impegno nella difesa dei bambini.
Cosa prevede il metodo Montessori? Il metodo parte dallo studio dei bambini anormali, con problemi psichici, espandendosi allo studio dell'educazione per tutti. Si basa sulla massima fiducia nell'interesse e nella curiosità, che sono elementi spontanei del bambino. Questi elementi sono fondamentali per agire e apprendere e non vanno frenati o deviati. Il principio base è la libertà dell'allievo, poiché questa favorisce la creatività del bambino. Dalla libertà deve emergere la disciplina.
In questo percorso rivestono una fondamentale importanza:
- l’accompagnamento nella crescita senza imposizioni: la maestra deve proporre, stimolare, aiutare senza imporre il suo pensiero, lasciando libero spazio al bambino di esprimersi;
- l'ambiente, cioè arredi e utensili sono “a misura di bambino”;
- l’ordine, la pulizia (insegnata già a tre anni) e il silenzio;
- il rapporto individuale con il bambino;
Le critiche mosse nel tempo al metodo montessori riguardano principalmente l'uso troppo rigido dei materiali e la loro artificiosità, un'eccessiva spinta all'ordine e al silenzio e l'isolamento del bambino rispetto al contesto sociale. Altre critiche riguardano i costi troppo elevati da affrontare. A volte il metodo non funziona perché gli educatori non sono sufficientemente preparati.
Le insegnanti montessoriane sostengono che i bambini che frequentano le materne montessori non sono “educati” alla tranquillità, ma “aiutati” all'equilibrio. I test finali fatti su bambini che hanno frequentato l’asilo classico e l’asilo Montessori dimostrano che i bambini di quest’ultimo sono più propensi alla collaborazione e all’aiuto reciproco all’interno del gruppo.
Articolo di Valeria Gatti |