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Data Pubblicazione: 28/10/2011
Le pagelline dei bambini all'asilo
La valutazione del comportamento del bambino
COSA SI VALUTA ALL'ASILO?
Vi siete mai chiesti come arriva a voi genitori il responso della maestra quando, durante le riunioni con i genitori, vi parla del vostro bambino?
Anche le maestre dell’asilo nido e della scuola dell'infanzia hanno una scala di criteri di valutazione che riguardano le capacità di apprendimento e l’evoluzione dei bambini.
Oggi, in certi asili, viene redatta proprio la classica pagellina che comprende classificazioni che riguardano la maturazione dell’ identità personale, la conquista dell’autonomia, lo sviluppo delle competenze. Altre categorie considerate sono le capacità motorie, le capacità cognitive e relazionali (risoluzione di problemi, socializzazione e confronto con gli altri bambini ecc.) a cui vanno aggiunte note e osservazioni.
COME E QUANDO VALUTARE IL BAMBINO
Valutare il bambino per ricavare elementi di riflessione sul contesto e per orientare la propria azione educativa è, anzitutto per la maestra, un punto fondamentale.
La brava maestra dell’asilo osserva ogni bambino che le viene affidato in particolari momenti dell’anno scolastico, ovvero:
- Durante i primi giorni di asilo, per capire il livello da cui parte il bambino
- Durante l'arco dell'anno, quando vengono svolti precisi percorsi didattici
- Al termine dell'anno scolastico, cosa che consente una verifica degli esiti
raggiunti e permette di impostare una continuità con la famiglia per favorire il buon percorso educativo del bambino
Una buona maestra, oltre a osservare il bambino "in presa diretta", contempla ed esprime pareri dopo avere valutato i suoi elaborati, le prove e i test, tenendo una sorta di diario con riflessioni e analisi di ogni bambino. Anche il momento di confronto con il genitore e con le altre colleghe gioca un ruolo fondamentale, per continuare con l'azione su più fronti.
Curiosità: non esiste in Italia un vero e proprio documento ufficiale di valutazione per l’asilo. Le scuole dell’infanzia adottano infatti strumenti propri, che diventano ottimi strumenti di informazione didattica quando vengono passati al livello di formazione successivo: dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia, dalla scuola dell’infanzia a quella elementare.
Articolo di Valeria Gatti |