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Data Pubblicazione: 05/05/2011
Scegliere l'asilo
Le dritte per non sbagliare (e poi pentirsi)
Di asili nido ce ne sono tanti ma nella scelta bisogna porre la massima attenzione. Il nostro bambinoi passerà al nido tante ore e per un periodo lungo. Noi non possiamo sempre essere lì con lui e un’idea dell’asilo possiamo farcela solo se conosciamo qualche altro genitore o un'educatrice che ci lavora.
La scelta è guidata almeno al 50% da impressioni.
Oggi vi aiutiamo a capire gli elementi considerare quando si deve scegliere in quale asilo è meglio mandare il proprio bimbo.
ELEMENTI DA CONSIDERARE PER LA SCELTA
Da quanto tempo gli educatori lavorano in asilo? Sapere da quanto tempo le educatrici o gli educatori lavorano presso la struttura è fondamentale. I bambini hanno bisogno di stabilire relazioni stabili con gli adulti che si prendono cura di loro, soprattutto nella fase di passaggio famiglia-nido. La scelta dell’asilo va dunque orientata verso un asilo in cui non ci sia un ricambio frequente dei maestri (e quindi dove l’ambiente lavorativo per gli adulti è migliore).
Che qualifiche hanno gli educatori? Rispettano i requisiti di legge? Educatori più preparati garantiscono una gestione migliore dei bambini e una miglior qualità nella loro cura. Da gennaio 2010 i requisiti minimi per l'accesso alla professione di educatrice di asilo nido sono: a) diploma magistrale, sociale, socio psicopedagogico ma solo per nidi privati, cooperative e aziende che offrono servizi socio educativi; b) laurea (almeno triennale) in Scienze dell'educazione, Scienze della Formazione, Psicologia, Operatore sociale (sotto la facoltà di Medicina).
Agli educatori piace il loro lavoro? Chi si occupa di bambini lo sa bene, per fare questo mestiere bisogna amare i bambini. Educatori e direttori di asili sono i sostituti cui deleghiamo la cura dei nostri figli ed è bene che garantiscano loro un clima sereno e rilassato. Se chi lavora nell’asilo lo fa solo per portare a casa lo stipendio (una motivazione comprensibile) sarà più portato a perdere la pazienza ma soprattutto gli mancherà l’entusiasmo, indispensabile in questo mestiere.
ALCUNE DOMANDE DA FARE
Una volta che avete individuato un asilo che vi convince andate fino in fondo e con un po’ di faccia tosta ponete alcune domande alla direttrice.
Che cibo darete al mio bambino? È fondamentale capire quali alimenti sono usati in mensa (se vi lasciano assaggiate anche un piatto!) e accertarsi, in caso di allergie o intolleranze, che le esigenze specifiche siano accolte.
Che cosa farà per tutto il tempo? Chiedete come sono organizzate le giornate: i momenti di attenzione individuale, i momenti insieme agli altri bambini, la socializzazione, le attività previste.
Come vi comportate in caso di bambini che piangono molto? Capire i metodi di gestione delle criticità ci può dare una misura della preparazione delle educatrici.
Articolo di Valeria Gatti |