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Data Pubblicazione: 02/02/2012

La Vigilatrice d'Infanzia all'Asilo

L'infermiera dei bambini

La Vigilatrice d'Infanzia all'AsiloLa Vigilatrice d’infanzia è una professione nata da pochi anni. Si tratta di un’operatrice che si occupa della salute dei bambini, praticamente un’infermiera dell’infanzia. La Vigilatrice d’infanzia opera prevalentemente nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in ospedali, consultori familiari, asili nido, centri di riabilitazione, oppure può svolgere la sua professione anche a domicilio, come libera professionista.

Un bambino non è un piccolo adulto, per questo i compiti che una vigilatrice d’infanzia deve svolgere sono tipici di questa età e molto specifici. La vigilatrice d’infanzia si occuperà quindi di: monitorare le condizioni del bimbo ammalato (rilevamento della temperatura corporea, frequenza respiratoria, polso); raccogliere il materiale da esaminare; somministrare i medicinali, le medicazioni e gli alimenti; svolgere un’azione di sorveglianza. Il tutto, ovviamente, con una grande sensibilità.

La formazione professionale della Vigilatrice d'infanzia avviene ora nell'ambito universitario, all'interno delle aree infermieristiche e delle tecniche e della riabilitazione. Il corso di laurea dura tre anni e può accedervi chi ha un diploma. Il tirocinio previsto avverrà nei reparti pediatrici degli ospedali, negli ambulatori, a domicilio o presso i consultori familiari o negli asili nido. Iscrizione all'Albo professionale e specializzazione sono i due passi successivi.

Quali sono le professionalità richieste? Una Vigilatrice d'infanzia deve avere conoscenze mediche teoriche di base e abilità tecniche che la rendano capace di adempiere determinati compiti. Collaborando con il medico, la vigilatrice d'infanzia ha tuttavia una propria autonomia e responsabilità e deve essere quindi in grado di coordinare colleghi e collaboratori, perché spesso si lavora in team. A questa figura è anche richiesta la conoscenza approfondita della legislazione in materia sanitaria, di tecniche amministrative, di igiene ospedaliera, riabilitazione e medicina preventiva.

Le possibilità occupazionali sono buone, nonostante l'inversione di marcia della natalità; i guadagni anche, superando i mille euro al mese per la figura base.


Articolo di Valeria Gatti